Scialocco

November 7, 2010

Sconsigli di lettura

Filed under: haiku — Shylock @ 11:48 PM
Tags: , ,

Eco verbosa
di complottismi antichi
sonno concilia:


Scena: il Mont Tonnerre, il monte del Tuono. Sulla riva sinistra del Reno, a poche leghe da Worms, inizia una serie di lugubri montagne, il Seggio del Re, la Rocca dei Falconi, la Cresta del Serpente e, più elevato di tutti, il monte del Tuono.

Il 6 di maggio del 1770 (quasi vent’anni prima dello scoppio della fatidica Rivoluzione), mentre il sole discendeva dietro la guglia della cattedrale di Strasburgo, che quasi lo divideva in due emisferi di fuoco, uno Sconosciuto veniva da Magonza e stava salendo le pendici di quel monte, a un certo punto abbandonando persino il suo cavallo. D’improvviso veniva catturato da alcuni esseri mascherati che, dopo averlo bendato, lo conducevano al di là della selva in una radura dove lo attendevano trecento fantasmi avvolti in un sudario e armati di spada, che iniziavano a sottoporlo a un interrogatorio fittissimo.

Cosa tu vuoi? Vedere la luce. Sei pronto a giurare? E via a una serie di prove, come bere il sangue di un traditore appena ucciso, spararsi alla testa con una pistola onde provare il proprio senso dell’obbedienza, e fanfaluche dello stesso genere, che evocavano rituali massonici di infimo ordine, ben noti anche ai lettori popolari di Dumas, sino a che il viaggiatore decideva di tagliar corto e di rivolgersi con alterigia alla congrega, mettendo in chiaro che ne conosceva tutti i riti e i trucchi, e che quindi la smettessero di fare teatro con lui, perché lui era qualcosa di più di tutti loro, e di quella congrega massonica universale era il capo per diritto divino. E chiamava per porli al suo comando i membri delle logge massoniche di Stoccolma, di Londra, di New York, di Zurigo, di Madrid, di Varsavia, e di vari paesi asiatici, tutti ovviamente già accorsi sul monte del Tuono.

Perché i massoni di tutto il mondo si erano lì congregati? Lo Sconosciuto ora lo spiegava: domandava la mano di ferro, la spada di fuoco e le bilance di diamante per cacciare l’Impuro dalla terra, ovvero avvilire e distruggere i due grandi nemici dell’umanità, il trono e l’altare (il nonno mi aveva pur detto che il motto dell’infame Voltaire era écrasez l’infame). Lo Sconosciuto ricordava quindi che egli viveva, come ogni buon negromante dell’epoca, da millanta generazzzzzzzz

Advertisements

Leave a Comment »

No comments yet.

RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

Create a free website or blog at WordPress.com.

%d bloggers like this: